Nella lavorazione delle lamiere, la qualità non dipende soltanto dalle tecnologie utilizzate, dalla precisione delle macchine o dall’organizzazione dei processi.

Dipende anche dalle condizioni in cui le persone lavorano ogni giorno.

Per questo, in EMEL consideriamo la sicurezza parte integrante del processo produttivo. Non soltanto un insieme di procedure e requisiti da rispettare, ma un impegno continuo per creare ambienti di lavoro più attenti alle esigenze degli operatori.

È con questo obiettivo che abbiamo introdotto due sistemi di protezione delle vie respiratorie optrel SWISS AIR, destinati principalmente ai reparti di saldatura e finitura.

Una scelta che unisce protezione e comfort e che racconta il nostro modo di intendere il lavoro: ascoltare le persone, osservare le attività quotidiane e individuare soluzioni capaci di migliorare concretamente il modo in cui vengono svolte.

La sicurezza parte dall’osservazione del lavoro quotidiano

Ogni reparto presenta esigenze differenti.

Nelle aree dedicate alla saldatura e alla finitura, alcune lavorazioni possono generare fumi, polveri e particelle. La protezione delle vie respiratorie assume quindi un ruolo particolarmente importante, insieme all’aspirazione dei fumi, alla ventilazione degli ambienti e agli altri dispositivi previsti per ciascuna attività.

La scelta di una protezione efficace, però, non può prescindere dal modo in cui il dispositivo viene utilizzato.

Quando uno strumento deve essere indossato durante lavorazioni impegnative o per periodi prolungati, il comfort diventa un elemento essenziale. Un dispositivo scomodo può aumentare l’affaticamento e rendere più difficile mantenere attenzione e precisione nel corso della giornata.

Per questo motivo, nella valutazione delle soluzioni disponibili abbiamo considerato non soltanto il livello di protezione, ma anche l’esperienza quotidiana dell’operatore.

Perché abbiamo scelto un sistema a ventilazione assistita

I sistemi SWISS AIR adottati da EMEL utilizzano un’unità soffiante alimentata a batteria. L’aria dell’ambiente viene aspirata, filtrata e portata direttamente verso naso e bocca attraverso una semimaschera.

Il flusso d’aria costante aiuta a ridurre la resistenza alla respirazione tipica delle mascherine filtranti tradizionali. L’operatore può così respirare in modo più naturale e affrontare il lavoro con una minore sensazione di affaticamento.

Il sistema viene indossato sulle spalle e può essere utilizzato indipendentemente dal casco o da altri dispositivi di protezione. Questa caratteristica lo rende flessibile e adatto alle diverse attività svolte nei reparti.

Il flusso d’aria può inoltre essere regolato in base alle esigenze dell’utilizzatore, mentre apposite segnalazioni permettono di controllare lo stato del filtro e della batteria.

Protezione delle vie respiratorie nei reparti EMEL

La configurazione antiparticolato utilizzata appartiene alla classe di protezione TH3 secondo la norma EN 12941 e consente di filtrare più del 99,8% delle particelle nocive presenti nell’aria.

È un dato importante, ma rappresenta soltanto una parte della scelta.

Ogni dispositivo di protezione deve infatti essere individuato considerando i rischi effettivamente presenti, i materiali lavorati e le caratteristiche della singola attività. La configurazione dei filtri e l’abbinamento con gli altri dispositivi devono quindi essere coerenti con le lavorazioni svolte.

In EMEL, l’introduzione di SWISS AIR si inserisce in un sistema più ampio che comprende procedure, formazione, manutenzione degli impianti, aspirazione e organizzazione degli spazi produttivi.

La sicurezza non dipende mai da un singolo strumento: nasce dalla combinazione di comportamenti, competenze e soluzioni adeguate.

Ascoltare le persone per migliorare i processi

Migliorare un ambiente di lavoro significa anche osservare come le persone utilizzano quotidianamente strumenti e tecnologie.

Chi lavora nei reparti conosce direttamente le difficoltà delle diverse attività e può offrire indicazioni preziose per individuare possibili miglioramenti. L’ascolto degli operatori diventa quindi parte del processo di innovazione.